MANUALE Il Sistema di Gioco

Il Sistema di Gioco del Poker

 

 

A Poker si può giocare con il credito (o "pianto"): in questo caso tutti hanno una posta di partenza, ma un giocatore può effettuare una puntata anche se in quel momento non ha davanti a sé il controvalore in fiches. Di solito si fissa un limite al rilancio dei giocatori, avendo come riferimento l'ammontare delle fiches del piatto: ad esempio, si può stabilire che un giocatore che rilancia può al massimo dire "per tre", intendendo che la sua puntata ammonta a tre volte il valore del piatto che si sta disputando nella mano. Altrimenti si può scegliere di giocare con i resti (o anche "la resta"): in questo caso un giocatore può effettuare una puntata utilizzando al massimo il valore di fiches che ha davanti a sé in quel momento. Questa seconda soluzione si adotta spesso per limitare il gioco ed evitare mani troppo alte rispetto alla media di quelle giocate: questa soluzione va capita attentamente da chi bluffa spesso e con continuità. Infatti un giocatore che è rimasto con poche fiches, può decidere di vedere la puntata molto alta di un altro giocatore, rischiando al massimo le poche fiches che ha davanti a sé.

Nel gioco con i resti è buona norma che i giocatori tengano sempre bene in vista le proprie fiches, in modo che ogni giocatore possa vedere sempre di quanto dispongono gli avversari.

Prima di cominciare il gioco, bisogna "fare i posti", ossia stabilire l'ordine di gioco: all'inizio della partita si devono disporre sul tavolo un numero di carte coperte che corrispondono ai posti di gioco. In 4 giocatori di solito si prendono le carte dei 4 Re: ciascuna carta viene scoperta da un giocatore e attribuita ad un posto. Poi si dispongono sul tavolo un eguale numero di carte coperte, che devono corrispondere alle prime: in 4 giocatori si prendono i 4 Assi. Scopre prima chi ha preso la carta di più alto valore, ad esempio il Re di Cuori, e così via. In cinque giocatori i posti si fanno con le 5 carte più alte di Picche e di Cuori: si scoprono le carte di Picche davanti a ciascun posto e poi ogni giocatore, partendo da chi ha davanti a sé l'Asso, scopre una carta di Cuori. Quando tutte le carte sono state scoperte ogni giocatore occupa il posto dello stesso seme (o valore numerico) della seconda carta che ha scoperto. A Poker si gioca con una posta minima o chip (in inglese vuol dire "gettone"), che ogni giocatore versa al centro del tavolo prima di iniziare la mano, formando il "piatto". Il chip è eguale per tutti, anche se si usa spesso che chi fa le carte metta nel piatto un chip più alto degli altri. In ogni mano il cartaio cambia, seguendo il giro in senso orario: se quando si fa il piatto, manca qualche chip, tocca al cartaio ricostruire il versamento dei chip. Se non si trova il mancante, tocca al cartaio versare la quota mancante nel piatto, come penalità per la sua disattenzione. Per ovviare a queste disattenzioni, che fanno perdere tempo e possono causare futili dissidi, si usa spesso che il cartaio versi l'intero ammontare del chip.

 

 

Quando fa il cartaio, un giocatore deve mischiare le carte almeno tre volte. Poi deve far tagliare il mazzo al giocatore alla sua destra ed effettuare la distribuzione. Le carte vanno date in senso orario: il cartaio deve farle scivolare sul tavolo e non lanciarle, per evitare che se ne scopra qualcuna nel corso della distribuzione. Il cartaio deve distribuire le carte una ad una: è vietato in modo tassativo al cartaio distribuire le carte in mazzetti di due o tre. Inoltre il cartaio deve stare attento a distribuirle con precisione nella direzione dei posti dei giocatori, per non far sorgere inutili discussioni o equivoci. Una volta partita la mano, con l'apertura e gli eventuali rilanci, il cartaio deve procedere al cambio delle carte. I cambi vanno fatti seguendo il giro, un giocatore dopo l'altro. Le carte cambiate devono rimanere, ben visibili, davanti ai giocatori che le hanno scartate: dopo che tutti i cambi sono stati effettuati, il cartaio deve controllare che nessun giocatore tocchi gli scarti propri o altrui. Il cartaio non ha l'obbligo di ricordare gli scarti. Se durante il cambio delle carte il cartaio scopre inavvertitamente una carta, questa è valida e non deve essere sostituita da un'altra carta. Se durante i cambi delle carte, si rende necessario rimescolare gli scarti, prima di farlo il cartaio deve riepilogare le carte cambiate dai giocatori che hanno già scambiato. Il mazzo degli scarti va rimescolato con cura e fatto alzare al giocatore a destra del cartaio: poi il cartaio può completare la distribuzione. Se un giocatore cambia 4 carte, il cartaio gliene deve dare subito 3: dopo che tutti i giocatori hanno effettuato i loro cambi, il cartaio dà la quarta carta al giocatore. Se non ci sono cambi successivi al giocatore che ha chiesto 4 carte, il cartaio gliene deve dare subito 3, scartarne una e dargli la successiva.

 
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